sconto legge fascia a 33

comparata. Come chiarito dal Ministero con nota del.3.2012, la circostanza che al suddetto articolo 11 non sia ribadito lobbligo che gli sconti da esso previsti siano praticati a tutti i clienti non consente di desumere che non sussista lobbligo di praticare tali sconti a tutti. Quanto ai galenici e agli equivalenti i margini minimi di utile diventano del 41,35 e del 34,70. Dopo la Legge. Preliminarmente, ci si dovrebbe interrogare sul perché del modesto effetto riscosso dal provvedimento che, con lintenzione di promuovere la diffusione delle copie pi economiche di prodotti off-patent, ha stabilito, a decorrere dal, che lo sconto obbligatorio dovuto dalle farmacie al Ssn (allatto del pagamento dei. E la stessa strategia diviene dominante quando il produttore si trova a dover decidere come variare il prezzo di un prodotto codice sconto plus ps4 lungo il suo ciclo di vita, e in particolare subito dopo la scadenza del brevetto. Ci si chieda, allora, quale dovrebbe essere il prezzo al consumo (netto di Iva) del prodotto copia che permetterebbe di maturare lo stesso ricavo. Chiusura al mercato della distribuzione al dettaglio. Rispetto a Francia, Germania e Spagna, in Italia si nota un addensamento delle vendite nella parte alta di questa fascia, cui corrispondono percentuali di ricavo di produttore, grossista e farmacia pari, rispettivamente, a 66,65, 6,65 e 26,70 del prezzo al consumo. In un caso, la contrattazione guidata da Aifa si svolge nellinteresse del Ssn e, alle spalle di questo, della collettività; nellaltro caso, si svolge nellinteresse di produttori e distributori. Scarica pdf di Nicola. Finché il comparto della distribuzione al dettaglio rimane resto alla concorrenza, gli extra sconti ne amplificano la possibilità di esercitare potere di mercato; anzi, essi sono una diretta manifestazione di potere di mercato.

E se produttore e grossista fossero disposti a destinare alla farmacia il solo 40 di quanto perdono se si commercializza la copia (il 40 di 4,53 allora il prezzo della copia dovrebbe essere superiore a 15 per garantire alla farmacia lo stesso ricavo che essa. 77/2009 che, con riferimento agli extra sconti, prevede i seguenti punti: In riferimento ai farmaci copia di prodotti a brevetto scaduto, ma escludendo sky sport 50 sconto i farmaci un tempo coperti da brevetto e gli altri prodotti che abbiano usufruito di licenze derivanti da questo brevetto, la". Anche dopo le riforme riguardanti il comparto dei prodotti Sop-Otc (ora vendibili fuori dalle farmacie, ma solo alla presenza di farmacista abilitato in loco la distribuzione al dettaglio mantiene un assetto con forti resistenze alla concorrenza nel comparto dei farmaci A e C con obbligo. Carte di fedeltà - applicare alla vendita di farmaci modalità promozionali quali la vendita 3x2 (cfr nota Ministero della Salute.2.2012- circolare federale 7930). Alla luce del dibattito sugli extra sconti appare ora chiaro perché questo provvedimento non abbia sortito gli effetti sperati in termini di sviluppo del comparto delle copie pi economiche: con ogni probabilità, è accaduto che i maggiori ricavi ottenibili dalla farmacia grazie alla rimozione dello. La disposizione è stata infatti introdotta al fine di estendere a tutti i medicinali venduti in farmacia, purché pagati direttamente dal cliente, la possibilità di sconti, già prevista dallart. (rimozione sconto obbligatorio) e di.p. Vietate invece i sistemi di fidelizzazione dei clienti (come le carte di fedeltà) e modalità promozionali quali la vendita 3x2. La Federazione ricorda che si possono praticare sconti su tutti i prodotti etutti i medicinali pagati direttamente dai clienti dandone adeguata preventiva informazione e praticando le medesime condizioni a tutti gli acquirenti. Ostacolo alla diffusione degli off-patent a prezzo pi basso.